Nelle LINEE GUIDA 2023 dell’ Istituto Superiore di Sanità, i disturbi dello spettro autistico (dall’inglese Autism Spectrum Disorders, ASD) vengono definiti come un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da:
- deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in molteplici contesti e pattern di comportamenti
- interessi o attività ristretti, ripetitivi (APA, 2013).
La diagnosi del disturbo è primariamente clinica, integrata da una specifica valutazione strutturata. Le caratteristiche della sintomatologia clinica possono essere estremamente eterogenee sia in termini di complessità che di severità e possono presentare un’espressione variabile nel tempo. Inoltre, le persone nello spettro autistico molto frequentemente presentano diverse comorbilità e co-occorrenze neurologiche, psichiatriche e mediche di cui è fondamentale tenere conto per l’organizzazione degli interventi (Matson & Cervantes, 2014; Muskens et al., 2017; Poon & Sidhu, 2017).
Nel DSM 5 vengono indicati tre livelli di disturbo dello spettro autistico: Livello 1, Livello 2 e Livello 3 (Kandola & Gill, 2019).
LIVELLI DI DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
Questi livelli sono stati concepiti per fornire una comprensione generale delle esigenze di supporto e non sono necessariamente indicativi delle capacità, dell’intelligenza o del potenziale di un individuo. Sono stati pensati per aiutare i medici a determinare i servizi e i supporti appropriati. Al momento della valutazione clinica, il medico neuropsichiatra valuta il livello di interferenza e supporto necessari al funzionamento in relazione alle difficoltà presenti in ciascun dominio.
I livelli di autismo consentono di porre maggiore chiarezza sulla diagnosi di autismo in termini di:
- necessità di supporto richiesto (quanto ha bisogno di essere assistito/ aiutato/ supportato?)
- interferenza nel funzionamento della persona (quanto i sintomi interferiscono con la vita della persona?)
È inoltre importante riconoscere che l’autismo è un disturbo dello spettro, il che significa che comprende un’ampia gamma di punti di forza, sfide e necessità di supporto. Ogni persona con autismo è unica e le sue esperienze e i suoi bisogni non possono essere catturati esclusivamente da un sistema di livello unico.
Il livello di supporto richiesto viene valutato dal medico o neuropsichiatra in riferimento alle due aree (domini) della diagnosi:
- comunicazione e interazione sociale
- interessi limitati e comportamenti ripetitivi
Livello 1 di autismo : le persone con autismo di livello 1 richiedono solo un supporto minimo per essere aiutati a funzionare nelle loro attività quotidiane.
Livello 2 di autismo: le persone che si qualificano come autismo di livello 2 hanno bisogno di più supporto rispetto alle persone con autismo di livello 1.
Livello 3 di autismo: le persone con autismo di livello 3 richiedono un supporto molto sostanziale per apprendere abilità importanti per la vita quotidiana. Inoltre, il livello 3 di autismo a causa delle importanti compromissioni comunicative e comportamentali è quello che maggiormente può presentare comportamenti problema che vanno gestiti con le corrette strategie educative.
RETE INCLUSIONE SCOLASTICA